IL FATTO QUOTIDIANO INTERVISTA ASSANGE NEL CARCERE DI MASSIMA SICUREZZA INGLESE.
IL GIORNALISMO SI FA STORIA. 2023
di Lucio Manisco
Si parla poco di Julian Assange sepolto vivo nel carcere di massima sicurezza di Belmarsh, reo confesso del gravissimo reato di giornalismo – WikiLeaks – se ne parla e se ne scrive quando intervengono le Nazioni Unite e le diverse organizzazioni dei diritti umani; un avvocato che è sua moglie ne parla, ma il "sottinteso" è che dopotutto è riuscito ad evitare finora il trasferimento in un carcere americano, una condanna a 175 anni di galera e cioè il boia USA.
Il Fatto Quotidiano è riuscito ad intervistarlo – da Nils Melzer e da due specializzati nei rilievi di torture e maltrattamenti in stato di costrizione.
Il Fatto Quotidiano e Marco Travaglio meritano il Pulitzer ; gli altri mass media italici il cesto della carta straccia.
Abusiamo del copyright e citiamo l'ultima osservazione dell'intervistatore: " Mi tornava in mente quel momento in cui dopo i miei auguri, a quel punto mi aveva stretto la mano più forte, trattenendomi.
Si vedeva che gli riusciva difficile dire quello che aveva in mente : " Mi ripugna dirlo" – cominciò – Poi si fermò per un istante che durò un'eternità, poi le parole spuntarono sulle labbra: "Per favore, salvami". Durante il colloquio mi aveva ribadito chiaramente che non si sarebbe fatto estradare da vivo. Visto ciò che lo aspettava in quel paese, questa era una decisione razionale – aveva detto.
Ripetiamo: il Pulitzer al Fatto e agli altri suoi giornalisti.
Lucio Manisco
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